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17 Luglio 2018

Il Ministro Matteo Salvini Inaugura la Questura e i Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza di Fermo

Salvini in Prefettura: "Orgoglioso di contribuire a chiudere un percorso che arriva da lontano, tornerò per inaugurare anche il Comando dei Vigili del Fuoco"

Dopo l'inaugurazione della Questura e dei comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza a Fermo, il vice Premier Matteo Salvini, accompagnato dal Prefetto Maria Luisa D'Alessandro, dal Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, dal capo della Polizia Franco Gabrielli, dal Comandante generale dei Carabinieri Giovanni Nistri e da quello della Guardia di Finanza Giorgio Toschi, ha raggiunto la Prefettura per l'incontro con i giornalisti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sindaco si è detto emozionato e io lo sono almeno altrettanto – sono state le prime parole del Ministro dell'Interno, intervenuto per ultimo dopo tutte le altre autorità -. Avere l'onore e l'onere di mettere un mattoncino per il buon funzionamento di questa straordinaria macchina della sicurezza è qualcosa di impegnativo, c'è l'orgoglio di poter contribuire a completare nel mio piccolo un percorso che arriva da lontano. Ho assunto l'incarico di ministro con l'intento di dare un senso ad ogni giorno di lavoro e meritare così la fiducia non solo delle forze dell'ordine, ma anche dei cittadini e degli oltre 8000 sindaci italiani, che sono fondamentali e che cercheremo di mettere in condizioni migliori per lavorare, togliendo loro un po' di burocrazia e rimettendoli al centro della gestione”. Quella di oggi è una giornata ovviamente importante per il territorio, ma per completare il mosaico manca ancora un pezzo: “Mi prendo l'impegno di tornare qui e chiudere il cerchio inaugurando il presidio dei Vigili del Fuoco affinché ci sia una gestione completa e globale della tutela e della sicurezza dei cittadini” - le parole del ministro, che poi si è detto contento di essere in questa provincia “piccola, bella, sana e vivace”: “Attenzione, però, perché la mafia arriva ad aggredire i territori proprio quando sono sani, laboriosi e belli e se c'è un minimo segnale di infiltrazione va stroncato con ogni mezzo che la democrazia mette a disposizione, perhé prevenire è meglio che curare: da questo punto di vista ritenetemi quindi a vostra totale disposizione".E' un Salvini soddisfatto e disteso, nonostante la strettissima tabella di marcia che gli impone di essere di nuovo a Roma alle 16 per un Consiglio dei Ministri. Il vicepremier si concede anche il tempo di una battuta condividendo con i presenti la sua volontà di tornare prima o poi a Fermo per assistere al Palio dell'Assunta, prima di “tornare serio” e sottolineare come nei 47 giorni del nuovo governo siano già stati stanziati dei soldi per pagare gli straordinari degli uomini della Polizia Municipale nelle operazioni contro l'abusivismo commerciale: “Oltre a dare più mezzi e tutele contrattuali, però, c'è qualcosa che non costa e che viene anche prima: il rispetto, la dignità, l'orgoglio di appartenere ad una comunità ed espletare una missione. Chi indossa una divisa ha sempre il nostro totale sostegno” - aggiunge, rivelando anche di aver incontrato il Carabiniere aggredito qualche giorno fa a Fermo da un nigeriano e di avergli portato la propria solidarietà. E a riguardo di alcuni presunti post del militare sui suoi canali social inneggianti a Hitler e Mussolini, Salvini risponde così: "Quando porto solidarietà a un uomo ferito durante il servizio vado a rendergli onore e a dargli sostegno, non a curiosare sui social. Ritengo che nel suo privato un carabiniere, così come un giudice, possa avere le sue simpatie. Io non sono "tifoso" né di Hitler né di Mussolini, chi di dovere comunque farà i suoi approfondimenti. Io volevo semplicemente ringraziare un ragazzo che ha messo a repentaglio la sua vita per tutelare quella di altri italiani".

 

 

 

 

 

Poi spazio alle domande dei giornalisti e, in mezzo ad argomenti connessi alla politica nazionale ed internazionale, c'è spazio anche per un paio di questioni fortemente legate al post-sisma e quindi al nostro territorio In un periodo in cui si parla tanto di sicurezza degli edifici scolastici, come può una Provincia depauperata di risorse e personale affrontare un'emergenza così delicata? “A suo tempo fummo gli unici a difendere la Provincia in quanto ente di collegamento tra piccoli comuni, regioni e Stato e non ho cambiato idea – risponde -. Questo governo ha sicuramente tante cose da fare, ma anche il ridisegno istituzionale del Paese dovrà essere oggetto del nostro intervento: ritengo ci sia assolutamente bisogno di un ente di coordinamento efficace, efficiente ed eletto direttamente dai cittadini, che faccia da tramite tra piccoli comuni, regioni ed enti statali e a cui siano assegnate le risorse e le competenze che ne conseguono”. E su chi gestirà la prossima fase della ricostruzione, con l'incarico del Commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli che si avvia ormai alla conclusione, Salvini è altrettanto netto: “Abbiamo già ben chiaro come riprendere in mano velocemente ed efficacemente il dossier: ci sono nuove idee e prospettive e la voglia di scommettere sui sindaci, coinvolgendoli in maniera più diretta, con oneri e onori del caso”. “Ad occuparsi di questa vicenda, però – chiude il leader della Lega segnando il destino della De Micheli – saranno sicuramente persone nuove”.