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Fermana, tanta gente a vedere il derby
Tanto pubblico domenica scorsa al “Bruno Recchioni” a vedere il derby di calcio Fermana-Sangiorgese. Non c’è che dire. Si sono avuti circa 1400 spettatori, nonostante il maltempo. Una cosa è certa: si allontanano i giorni di una Fermana che, nella ex serie C/1, era arrivata a contare solo un centinaio di tifosi. Dopo il nutrito numero di presenze avuto in occasione di Fermana-Castelfidardo è giunta la conferma: l’interesse attorno alla Fermana, anche in Promozione, è ancora vivo. Non incidono le difficoltà dell’estate e la sconfitta di mercoledì scorso a Grottazzolina. Cosa rimarcata dal nuovo presidente della USFermana: l’avvocato Stefano Chiodini ha voluto ringraziare i molti e calorosi tifosi, invitandoli a restare sempre vicini alla squadra gialloblu. Il presidente non si è pronunciato sul derby: aspetta qualche settimana. La Fermana è ancora una “porta girevole” con giocatori che entrano ed escono dall’elenco di gara. In sala-stampa, alla fine del derby, si è tenuto un rinfresco alla presenza del sindaco di Porto San Giorgio, Agostini, dell’assessore allo sport, Salvatelli e del presidente della Sangiorgese, Arona. Brindisi con Chiodini e il dirigente Malaspina. Altro messaggio su possibili collaborazioni tra i due centri. Porto San Giorgio ha fatto muovere un bel gruppo di sostenitori. Ciò ha reso ancora più bella la corretta giornata sportiva. Sulla gara tutto è stato detto. Bene la Sangiorgese nel pressing iniziale e nei colpi di rimessa che hanno portato al gol del vantaggio; bene la Fermana nella ripresa, quando, entrate le forze nuove (vedi il potente ex serie A Gibbs che è piaciuto molto) è stata fatta valere una maggior baldanza. Si sono contati 11 calci d’angolo a zero per una Fermana con Ciccioli in regia. La squadra di mister Prete deve velocizzare la manovra sulla trequarti ed essere più graffiante; il lavoro continua. Giusto infine il pareggio. L’allenatore gialloblu si è detto soddisfatto dell’intero gruppo e anche dell’inedita linea difensiva, nella quale è mancato l’infortunato Di Salvatore. Ha sottolineato che la Fermana è tutta nuova, che l’assemblaggio della squadra è in pieno svolgimento e che bisogna avere pazienza. Prete si dice fiducioso e sottolinea quanto fosse difficile superare una Sangiorgese ostruzionista che fermava il gioco con la scusa dei crampi: senza interruzioni, la Fermana avrebbe forse ottenuto la vittoria alla distanza. Di altro parere l’allenatore-giocatore neroazzurro Cacciatori (…non male in campo) che, pur ammettendo che in conclusione di gara la Fermana risultasse più pressante e viva, ha ribadito che dietro il presunto ostruzionismo ci fossero in realtà giocatori veramente stanchi e con veri problemi muscolari e che la Sangiorgese comunque avrebbe dovuto chiudere la partita nelle ficcanti fasi d’avvio, cercando subito il 2 a 0. A conti fatti, bel derby, disputato peraltro sotto un tempo da burrasca. Un’avventura, insomma! Complimenti a tutti.
14/09/2008
MERCOLEDI' 14 Settembre 2008
Campionato di promozione 2008-09
Girone B
Stadio "Bruno Recchioni" di Fermo
Ore 16:00
U.S.FERMANA-SANGIORGESE
1-1
Gabaldi min: 3°pt Pantone min: 45° st (rig)
VINCE IL FAIR PLAY
Cuore Fermana, Pantone fa 1-1
Sangiorgese, il sogno dura 86'
Finisce in parità la sfida che mancava da 18 anni. Più di mille spettatori presenti al "Recchioni". Solo sano sfottò, tanta correttezza. Complimenti ai tecnici Prete e Cacciatori
E finalmente arriva il giorno del derby. A Fermo, anche se nessuno lo dice per via di tanti anni di C, della B eccetera, è un evento che si aspetta più della Provincia. Non sarà Inter - Milan ma la rivalità c'è eccome. Ti siedi e il colpo d'occhio del “Recchioni” in questa sfida che manca dalla stagione '90-'91 è prevalentemente di segno nerazzurro. La curva dei sangiorgesi conta quasi duecento tifosi con bandiera incorporata, la curva Duomo è desolatamente vuota. Gli ultras canarini sono in tribuna laterale. E cantano. Si leva uno striscione: “Benvenuti a Porto San Giorgio x sempre AP”. Parte il coro dei canarini: “Chi non salta sangiorgese è”. Il “Recchioni” si riempie, la laterale è piena, in curva Duomo si siedono una cinquantina di solitari. Si parte. Passano cinque minuti e succede quello che non t'aspetti. Gabaldi s'invola sulla fascia, brucia Lignite e infilza Luciani. Apoteosi nerazzurra. Ma non è finita. Passano tre minuti e Verdesca, sì l'ex, ha la palla del ko. Ma spreca. Si fa vedere allora la Fermana con un colpo di testa di Corvo, blocca Santarelli. Al 22' esce Milella, entra Max Cacciatori. La Fermana che continua a spingere: botta di Corvo, 'miracolo' di Santarelli (nomen omen). Lo stadio ammutolisce quando Luciani (il secondo, Spinaci è out per squalifica) 'sbuccia' la palla su un traversone, per fortuna sulla linea c'è Troli che spazza via. Il primo tempo si chiude qui. Si va alla ripresa con la Fermana che tenta il tutto per tutto. Scocca l'ora di Gibbs (ex Parma, somiglia a Ibra), grande fisico, ma che distratto: si fa ammonire perchè esce dal campo a mettere i para-stinchi e rientra senza l'autorizzazione dell'arbitro. Ma è un'altra Fermana rispetto a quella del primo tempo: Prete l'ha strigliata a dovere. La Fermana spinge, i tifosi cantano, il cielo minaccia il diluvio universale. Che arriva. Tuoni, fulmini, acqua a più non posso. La Fermana ci crede, sogna almeno il pareggio. Che arriva su calcio di rigore per un fallo, di quelli inutili, di Silla su Pantone. Siamo al quattro minuti dal 90'. Sul dischetto va lo stesso Pantone, palla sinistra, Santarelli a destra: gol. Stavolta saltano di gioia i tifosi di fede gialloblu. E' 1-1, la Sangiorgese sognava l'impresa, la Fermana strappa un pari più che meritato. Bravi Prete e Cacciatori, alla fine terzo tempo in mezzo al campo, strette di mano, saluti e al prossimo derby.
SALA STAMPA. Spumante, pasticcini e fair play. Il neo presidente della Fermana Chiodini ringrazia i tifosi, il mister dei canarini Prete dice che “la squadra crescerà, abbiamo bisogno di tempo, ma siamo vivi” e striglia la Sangiorgese per l' “ostruzionismo che ha messo in campo”, il tecnico degli ospiti Cacciatori ha il rammarico per non aver chiuso la gara e ammette: “Ostruzionismo? Macchè, i miei cadevano perchè avevano i crampi”.
FERMANA: Luciani, Lignite, De Reggi, Troli, Di Paolo, Ciccioli, Alfonsi (dal 46' Recchia), Corapi (dal 16st Rossi), Pantone, Ciabattoni, Corvo (dal 46' st Gibbs). ALL. Prete.
SANGIORGESE: Santarelli, Patricelli, Milella (dal 22' Cacciatori), Silla, Starace R., Mancini, Fattori, Mattetti, Paniconi, Verdesca (Starace E.), Gabaldi (dal 23'st Battaglini). ALL. Cacciatori.
ARBITRO: Spinaci di Jesi
RETI:
5' Gabaldi, 41' st Pantone su rigore
Gianluca Giandomenico
LE FOTO AZIONI DELLA GARA

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Grande derby. Fermana 1 Sangiorgese 1
Uno a uno. La Fermana strappa
alla Sangiorgese quella che sarebbe stata per i nerazzurri la prima vittoria
storica al “Bruno Recchioni”. Il derby torna dopo 17 anni e 6 mesi. Derby vero,
verissimo e con un pubblico (1300-1400 persone) da fare invidia al
professionismo. Lo spettacolo è piacevole. Partono bene gli ospiti con schemi di
rimessa basati sulle fughe di Gabaldi. E’ l’esterno di sinistra che, dopo cinque
minuti, sfugge al debuttante Lignite, entra in area e, dal fondo, aggiustando il
tiro di piatto destro, coglie lo specchio stretto tra portiere e secondo palo.
La Fermana reagisce: cerca di guadagnare campo, ma sulla propria trequarti
offensiva diventa prevedibile a va a velocità ridotta. A nulla valgono i
tentativi di Pantone e Corvo. Al 25’ c’è il miglior momento dei canarini, con
Corapi: parata di Santarelli e poi rovesciata sul fondo. La difesa gialloblu
torna a tremare al 36’, quando Troli respinge sulla linea un pallone uscito
dalle mani di Luciani, tra i pali a posto dello squalificato Spinaci.
La ripresa è un’altra storia. La Sangiorgese ha consumato molte energie, mentre
la Fermana guadagna qualcosa, inserendo l’ex serie A Gibbs, Recchia e Rossi: il
terzetto dà brio alle zone d’attacco e i padroni di casa iniziano a far sentire
una certa pressione, sempre più vivaci oltre la metà campo. Il gol però non
arriva. Anzi, la difesa locale – priva dell’infortunato Di Salvatore – non può
stare tranquilla sui tentativi di contropiede di Paniconi e Mattetti. La
Sangiorgrese tuttavia si fa opaca; qualche atleta inizia a lamentare crampi. A
rendere leggendario il graduale assalto della Fermana arriva una mezza tromba
d’aria, anticipatrice di un vero nubifragio. La gente inizia a cantare. Si
sentono gli ultras. Sembra di essere tornati in serie C/1. Anche i tifosi ospiti
non mollano. I canarini attaccano. C’è Ciccioli che si incarica di trasportare
il gioco e vuole più smarcamenti, più tagli. Finalmente la Fermana ci prova, a
destra, a sinistra, in mezzo. Ha più forza. A tre minuti dalla fine, sotto una
pioggia a bacinelle, Pantone va sulla sinistra, entra in area e Silla lo
aggancia. Rigore netto. E’ lo stesso Pantone che segna dal dischetto. E’ un
giusto 1 a 1. Alla Sangiorgrese, spumeggiante nelle fasi iniziali della partita,
una parte del primo tempo; migliore la Fermana in un secondo tempo da tregenda.
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Torna il derby.
La Sangiorgese a Fermo non ha mai vinto
Signore e signori, potrà non piacervi, forse
non sarà quello di sempre e sarete increduli dopo aver visto la Fermana in serie
B, ma nel frattempo il derby ritorna: domani i sangiorgesi saranno di nuovo al
Bruno Recchioni dopo 17 anni e 6 mesi.
E’ campionato di Promozione. Se i gialloblu sono riusciti ad espugnare Porto San
Giorgio, sinora non è mai accaduto il contrario.
Anno 60-61: è 2-1 per la Fermana. E poi 0-0, 3 a 0, 1-0 quando la Fermana arriva
seconda dietro alla Ternana e si parla di squadra “venduta” agli industriali
dell’acciaio. 1964: 2-0. E ancora 1-0 per la Fermana, terza, con la Sangiorgese
che retrocede.
Poi 1-0, 3-0 e 1-1 con i nerazzurri allenati da mister Sandukcic che schiera
Cacchiò, Pennacchietti, De Carlona, Sbrascia, Salpini, Sollini, Ciabò,
Campanelli, Virgili, Simoncelli e in panchina Manfrini e Passamonti; mentre la
Fermana gioca con i vari Monaldi, Romani, Di Francesco, gente come Troli,
Costantini, Natalini, Paolini o un attaccante come Di Mascio, tenendo in
panchina portiere Morlacco. Nel campionato 72-73 è 0-0 a Fermo, ma per l’appunto
arriva la terrificante vittoria al campo sportivo vecchio di Porto San Giorgio.
Fermana quel giorno in campo con Morlacco, Diomedi, Natalini, Pozzi, Costantini,
Briganti, Di Mascio, Lo Russo, Piunti, Carotti e Algarotti. Mister Sandukcic è
già passato ai canarini e la Sangiorgese scende di categoria con mister Neri. Le
squadre tornano a rivedersi nella stagione 81-82: 2 a 0 per la Fermana di Ercoli,
Emili, Lepidi, Del Zompo. E c’è il bis in trasferta: altro 1 a 0 a Porto San
Giorgio. Poi 2-1 e 0 a 0 a Fermo nell’ 83-84, quando la Fermana dei dirigenti
Chiodini, Santini e Valentini sale in serie C/2. 1989-90: è 2-2. La Sangiorgese
al “Bruno Recchioni” si presenta con Bastianoni, Vallasciani, Cappelletti (46’
Vezzeni), Sagripanti, Marinangeli, Spina, Carassai (68’ Capuani), Maranesi, Cau,
Cichella, Del Gatto, e con Marini allenatore che l’anno dopo sceglie la Fermana
e vince per 1 a 0: è l’ultimo derby prima del grande volo dei canarini verso il
professionismo, quello del 30 marzo ’91. La Sangiorgese di Santori Rosa è in
campo con Pomioli, Faraone, Pennacchietti, Antinone, Marinangeli, (89’
Ramaccioni), Cerillo, Maranesi, Ribichini, Cau, Cipolletta. In panchina, Ciccola,
Monachesi, De Minicis. La Fermana: Musarra, Vallasciani, Paoloni, Silveri,
Milanovic, Vecchiotti, Di Antonio (70’ Nepi), Pieragostini (52’ Cesetti), Calì,
Rodriguez e Alesi. A disposizione Aquilanti, Borraccini, Battistelli. Gol
decisivo di Nepi che, fresco, segna dopo 5’ dal suo ingresso. Fermana è seconda
dietro l’Avezzano. La Sangiorgese retrocede di nuovo.
Fermana-Sangiorgese, Del Vecchio veggente
Certo non è più il derby sangue e arena, la partita delle sassaiole, delle forbici tirate in campo, delle camionette dei Carabinieri in mezzo alla strada Fermo-Porto San Giorgio per evitare le zuffe tra i tifosi a piedi. Durante la serie B, Fermana e Sangiorgese si sono alleate. L’ex presidente della “Sangio”, Del Vecchio, più volte ha ospitato i canarini, ricostruendo anche gli ex spogliatoi dello stadio. La sola cosa che ancora non capiamo è come abbia fatto Del Vecchio nel GR Sport di Radio Fermo Uno a dire: “In tre anni riprenderemo la Fermana” La squadra canarina era in C/1 e la Sangiorgese in Prima Categoria.Mago o conoscitore dei misteri del calcio?
12/09/2008
Mercato
L'ultimo arrivo in casa canarina è Stefano Lignite , fermano di Fermo, un di difensore, venti anni, proveniente dall’Hatri-Pineto, ha militato nel campionato di Eccellenza Abruzzese. Si parla un gran bene di questo ragazzo , tanto che lo scorso anno è stato più volte chiamato nell'undici ideale del campionato abruzzese.

Alex Gibbs (foto) è un giocatore della Fermana. Gibbs, nato a Desio (Milano) il 25 gennaio 1984 (altezza 1,79m x 73 kg di peso) è un centravanti dotato di grandi mezzi fisici. Ha trascorso l'ultima stagione al Gubbio. Curiosità: Gibbs ha indossato la casacca del Parma e con gli emiliani giocò in Coppa Uefa.
La Fermana ha un presidente.
L'avvocato Stefano Chiodini
Come
anticipato, l’avvocato Stefano Chiodini
è il nuovo presidente della US Fermana.
Chiodini, ex calciatore, l’altro ieri ha assistito alla partita Grottese-Fermana
come sabato scorso aveva fatto in occasione di Fermana-Castelfidardo.
Un compito di rappresentanza, il suo, particolarmente delicato e in un momento
in cui si cerca di rilanciare la Fermana verso la riscoperta di una vecchia
tradizione. Al nuovo presidente un grosso e sportivo “in bocca al lupo”.
Fermana, fuori Spinaci e Di Salvatore
Dopo lo stop a Grottazzolina, la Fermana si prepara per il derby con la Sangiorgese. I canarini giocheranno il derby senza il portiere titolare Spinaci, espulso. In infermeria per fastidi muscolari capitano Di Salvatore.
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