FOTOCRONACAFERMANA

 PORTO SANT'ELPIDIO

PROVINCIA DI FERMO

 

Scacco matto a tre spacciatori professionisti, i Carabinieri sequestrano 1kg di cocaina purissima

Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo, in particolare quelli del Nucleo investigativo - Reparto operativo del Comando provinciale e quelli del Nucleo operativo della Compagia di Fermo, insieme ai militari della sezione di Polizia giudiziaria presso il tribunale di Fermo, hanno portato a termine un'importante operazione contro lo spaccio di cocaina nel nostro territorio.

L'indagine ha avuto inizio all'incirca due settimane fa e si è concentrata su tre profili già noti alle forze dell'ordine: due ragazzi (un 29enne e un 23enne) e una ragazza di 27 anni, tutti e tre di nazionalità albanese e con precedenti specifici collegati allo spaccio e a reati contro il patrimonio.Ad insospettire gli inquirenti l'alto tenore di vita tenuto dai tre negli ultimi giorni: pernottamenti ogni notte in una struttura ricettiva diversa, cena in locali di lusso, vestiti alla moda, terme di ultima generazione facevano infatti parte della routine quotidiana di tre ragazzi giovani, senza occupazione stabile ma regolarmente residenti nel nostro territorio (la ragazza a Porto Sant'Elpidio, il 23enne domiciliato con lei nella stessa abitazione e il 29enne a Sant'Elpidio a Mare). L'attività investigativa si è conclusa nella notte tra martedì e giovedì, quando i Carabinieri sono entrati in azione facendo irruzione in una struttura ricettiva situata in località Pescolla, a Porto Sant'Elpidio, dove per l'appunto si sospettava che si trovassero i tre.
Così è stato, in effetti: i militari sono entrati nell'albergo sfondando la porta d'ingresso e hanno colto gli spacciatori in flagranza di reato, cioè mentre stavano tagliando lo stupefacente: alla vista dei militari i tre hanno cercato di liberarsene gettandolo in bagno, sul pavimento e sul letto, ma alla fine l'ingente quantitativo è stato completamente recuperato. “Abbiamo trovato un kg di cocaina purissima in sasso – racconta Roland Peluso, Capitano della Compagnia di Fermo -. Di solito la sostanza viene messa nel frullatore, polverizzata e tagliata con magnite in rapporto 1 a 3: 1kg, quindi, avrebbe generato dosi per 3kg che, se immesse sul mercato, avrebbero potuto garantire proventi intorno ai 300.000€”.
Lo stesso Peluso aggiunge poi qualche ulteriore dettaglio sulla banda: “Fondamentale era il ruolo della ragazza, che usava la sua avvenenza per adescare clienti e conoscere spacciatori – racconta il capitano -. Stiamo infatti parlando di professionisti, gente che assolda piccoli spacciatori locali per immettere le dosi sul mercato”. Oltre alla sostanza stupefacente, sono stati sequestrati circa 5.000 euro, proventi di spaccio nelle ultime 48 ore, oltre ai cellulari dei tre: non si escludono legami con l'operazione della settimana scorsa che portò all'arresto di un altro ragazzo albanese, che aveva nascosto in macchina 400 grammi di cocaina.“Le indagini non si fermano qui – incalza Peluso -. Una fetta della Provincia di Fermo potrebbe presto tremare perché riusciremo a a ricostruire tutto il canale di approvvigionamento, arrivando a chi ha importato lo stupefacente dall'estero fino a risalire anche ai consumatori finali