FOTOCRONACAFERMANA

 

FERMO

 

 

PROVINCIA DI FERMO

 
 
FERMO

Sabato 12 ottobre

Ore 17,30 

 Cerimonia ufficiale di riapertura della Sala dei Ritratti e del Piano Nobile di Palazzo dei Priori di Fermo, a seguito dei lavori di recupero dopo il sisma del 2016.

 

 

La Sala dei Ritratti ha riaperto alla cittadinanza. Il Comune ha infatti stabilito oggi del 12 ottobre  la cerimonia di riapertura della sala dei Ritratti e del piano nobile di Palazzo dei priori a seguito dei lavori di recupero dopo il sisma del 2016. Cerimonia ha  avuto inizio alle 17,30 con il taglio del nastro Tricolore e a  seguire il convegno dal titolo “Verso il Domani, il progetto del sistema museale integrato del Fermano” in una sala stracolma presenti autorità civili e militari.

Dopo i saluti del sindaco paolo Calcinaro e dell’assessore regionale alla Cultura, Moreno Pieroni,  il prefetto di Fermo Filippi  il vice pres.reg .Marche Cesetti nel programma sono intervenuti il Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e paesaggio delle Marche, Marta Mazza, dell’ingegner Massimiliano Tarquini l’architetto Andrea Coscia che hanno  parlato dei lavori di recupero post sisma del palazzo dei Priori, il dottor Luca Covarelli, della società cooperativa Sistema Museo, che ha trattato  il tema “Verso un progetto di di sitema museale integrato della città di Fermo”, e a conclusione l’architetto Paolo Capponcelli della Pan Studio ha spiegato il progetto di riqualificazione del piano terra di palazzo dei Priori ‘come porta di accesso al territorio’. A moderare il tutto l’assessore alla cultura Francesco Trasatti.

“Al termine della cerimonia stato possibile visitare, per gruppi composti da massimo 25 persone, le sale appena inaugurate e i cantieri di restauro, tuttora in corso, degli apparati decorativi in sala degli stemmi e delle tavole lignee di Jacobello del Fiore in sala gialla. Questi ultimi interventi sono realizzati grazie al generoso contributo del Pio Sodalizio dei Piceni, Anci Marche,  che, con l’occasione, si ringraziano. Dopo la Sala del Mappamondo, Fermo, dunque, potrà riappropriarsi di un ulteriore importante spazio, fra i più prestigiosi e centrali della vita culturale cittadina”.