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Gastroenterologia del “Murri”: nuova colonna endoscopica, terza sala, spyglass e screening. Livini: “Riferimento non solo per le Marche Sud”

Il Primario del reparto di Gastroenterologia, il Dottor Giampiero Macarri, ha espresso il suo più sentito ringraziamento per la donazione della colonna endoscopica fatta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e la sua soddisfazione per la nuova sala integrata: “Ci troviamo a un buon livello organizzativo e questa nuova sala, la terza, oltre alla donazione della colonna endoscopica, ci portano a risultati di alto livello.”

  

Una gestione con procedure nuove e sempre più immediate – continua il Dottor Macarri; una soluzione quella dell’endoscopio che porta moltissimi vantaggi ai pazienti sia interni che esterni, che diminuisce i costi e snellisce i tempi, una gestione real time insomma.”

L’endoscopio pediatrico che la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha donato al reparto di gastroenterologia, offre un’operatività più ampia sui bambini dai tre anni in su, oltre che sugli adulti, con una visione ad alta risoluzione, variazioni cromatiche e un’immagine elaborabile con zoom e messa a fuoco “Siamo in grado di fare sedute dedicate per metodiche nuove – prosegue Macarri – come la dissezione sottomucosa che porta via un polipo in un pezzo unico. Con la terza sala questi esami, che possono impegnare dalle due alle quattro ore, possono essere programmati sempre di più. Inoltre è possibile fare una sutura endoscopica, evitando un ulteriore intervento chirurgico, operando per via endoscopica. Anche questa è un’operazione che richiede tempi lunghi, oltre alla presenza di un anestesista, che l’entrata in funzione della terza sala può portare a livelli sempre più rapidi. Inoltre lo spyglass, uno strumento che permette di fare biopsie e di bombardare i calcoli.” Il Direttore dell’Area Vasta 4, Licio Livini, ha rinnovato il ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e ad Alberto Palma: “La Fondazione spesso ha permesso all’Azienda Ospedaliera di avere una strumentazione all’avanguardia e di massima efficienza. Ovviamente dobbiamo essere bravi a coniugare la strumentazione e le nuove tecnologie, che ci permettono di dare risposte di alta qualità, con la parte umana. Stiamo infatti parlando di strumenti di livello per chi ha queste necessità, strumenti che fanno di questa Azienda sempre di più un punto di riferimento per le Marche Sud ma anche per i territori vicini.”

  

Il Presidente della Fondazione Alberto Palma ha sottolineato come “sempre abbiamo creduto nel sociale e nella cultura, ma la sanità ha un posto privilegiato. La vicinanza all’Ospedale “Murri” di Fermo si è sviluppata agevolando le strumentazioni di questo e di quel reparto, ma mancava il reparto di gastroenterologia, che merita il nostro aiuto per il lavoro quotidiano dell’equipe guidata dal Dottor Macarri. Per noi è un grande orgoglio aumentare la potenza del reparto con l’adeguamento alle nuove tecnologie.”

Il reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale “Murri” di Fermo ha 12 posti letto e tre sale di endoscopia; i medici che operano sono 7, guidati dal Primario, il Dottor Macarri, e 10 infermieri. Le endoscopie del 2017 sono state 7.350

Due sedute a settimana sono dedicate allo screening per il cancro del colon, per il quale è necessario disporre di un medico, due infermieri e circa un’ora di tempo, oltre a un’organizzazione diversa da quella normale.

Il Dottor Macarri non nega il problema delle liste di attesa ma vuole fare un precisazione: “L’attesa è una condizione che riguarda gli esami programmati ma per chi ha una prenotazione d’urgenza (B) o con determinate patologie (D con sangue occulto) gli esami si svolgono tra i 10 e i 30 giorni. Chiedo in questo senso una collaborazione da parte di tutti.”