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FERMO

 

 

PROVINCIA DI FERMO

 

Capodarco.

La replica di Calcinaro a Tulli: "La delegazione è e rimarrà un punto fermo". E sul presidio a Lido Tre Archi: "No a invasioni di campo nei confronti delle autorità competenti"

Questa mattina il consigliere comunale della Lega Gianluca Tulli ha protocollato 704 firme per il potenziamento e l'estensione dell'orario del servizio pubblico presso la delegazione comunale di Capodarco. Sottoscrizioni, ha spiegato lo stesso Tulli, raccolte per "evitare la chiusura del distaccamento degli uffici di Capodarco, che per ben 96 anni ha svolto con risultati positivi il proprio lavoro".

Un pericolo di cui però il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro non ravvisa assolutamente gli estremi: "Mi fa strano che Tulli faccia finta di non sapere che la delegazione di Capodarco è, è stata e rimarrà un punto fermo per me - le parole del primo cittadino - a maggior ragione considerando che recentemente è stata dotata di uno dei nuovi macchinari per la carta d'identità elettronica e questo non è assolutamente un caso". Certo, Calcinaro non nasconde una situazione di difficoltà dovuta ai pensionamenti stabiliti dalla scorsa amministrazione, che hanno lasciato la delegazione con quattro unità di personale in meno rispetto al passato: "Il programma delle assunzioni, però, ci permetterà di aggiungere un nuovo addetto nel 2019 e vedremo quindi se e come si potrà offrire un nuovo servizio, magari anche un'apertura pomeridiana". "Quel che deve essere molto chiaro - aggiunge il sindaco - è che fortificare la presenza di presidi a Capodarco per me è molto importante e lo dimostra anche l'ampliamento degli spazi a disposizione della scuola media, che ha avuto a disposizione due aule laboratoriali della delegazione comunale, il che contribuisce ad offrire prospettive di qualità". Calcinaro ha poi voluto dire la sua anche sulla questione connessa al finanziamento per la riqualificazione di Lido Tre Archi, un progetto che, secondo Tulli, rischierebbe di non dispiegare compiutamente i suoi effetti se non fosse accompagnato da un presidio di polizia permanente. Per questo motivo il consigliere della Lega ha spinto la giunta in carica a muoversi con le autorità competenti per centrare l'obiettivo, garantendo da questo punto di vista il sostegno del suo partito, che da sempre fa della sicurezza uno dei suoi cavalli di battaglia. “Tulli sa benissimo che nel progetto di riqualificazione è anche prevista una postazione di polizia h24 – precisa Calcinaro -. Noi, però, come amministrazione più che mettere a disposizione questi locali per un eventuale impiego permanente non possiamo fare e io non sono certo il tipo che fa invasioni di campo nei confronti di persone che tra l'altro stanno facendo più che bene il proprio lavoro. Le decisioni su un'eventuale installazione di un presidio fisso di forze dell'ordine non competono al sindaco ma alla Questura, che dalla sua istituzione ha già garantito un aumento della presenza di agenti nel quartiere”