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FERMO

 

 

 

PROVINCIA DI FERMO

 

 

 

 

 


Fermo

 28-Dicembre 2018

Sala Rollina "Teatro dell' Aquila "


CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO DELL'AMMINITRAZIONE COMUNALE FERMANA

Il 2018 se ne va, si chiude un anno di consolidamento: il bilancio della giunta Calcinaro

"Fermo si risente importante e apprezzata".

Il 2018 si sta velocemente avviando alla sua conclusione e quindi, come da tradizione, per l'amministrazione comunale di Fermo è tempo di bilanci per quanto riguarda i risultati raggiunti negli ultimi 365 giorni. Tanti, naturalmente, gli argomenti sul tavolo passati in rassegna dal sindaco Paolo Calcinaro, alla presenza anche dei suoi assessori (assenti per motivi personali i soli Alessandro Ciarrocchi e Savino Febi) e dalla Presidente del Consiglio comunale Lorena Massucci.

 

 

l 2018 è stato un altro anno di consolidamento – esordisce il sindaco -. Fermo e i suoi cittadini hanno continuato a riacquisire la consapevolezza di come questa città possa essere importante nello scacchiere regionale, oltre che piacevole, vivibile e apprezzata anche dall'esterno”.C'è orgoglio nelle parole di Calcinaro nel ripercorrere i principali obiettivi centrati da ciascun assessorato: il sindaco rivendica ad esempio con convinzione l'attenzione al sociale (“Fermo e l'Ambito Sociale XIX sono stati da esempio tra tutti gli Ambiti delle Marche” - sottolinea), i risultati del settore cultura (dalla nascita della Fondazione Rete Lirica delle Marche al trasferimento dei Musei scientifici a Palazzo Paccarone fino alla riapertura della Sala del Mappamondo), i miglioramenti dell'impiantistica sportiva o il recentissimo passaggio in consiglio comunale del Piano Antenne con contestuale risoluzione dell'annoso problema del ripetitore di Santa Caterina.

 

Questi e tanti altri traguardi, però, secondo il sindaco sarebbero stati difficili da raggiungere se non si fosse instaurato un “rapporto molto costruttivo anche tra i cittadini e l'amministrazione, un dato prezioso, non scontato e anzi piuttosto raro che fa lavorare meglio tutti noi”. Un ringraziamento, poi, non poteva mancare nemmeno nei confronti della squadra di assessori e consiglieri comunali, “che si sacrificano in maniera totale e assoluta – le parole di Calcinaro – dando una disponibilità incredibile al colloquio e al dialogo e contribuendo così al percorso di crescita di tutta la città”.Già, tutta la città, perché al di là dell'attenzione particolare dedicata a Piazza del Popolo e al centro storico, l'amministrazione Calcinaro ci tiene particolarmente a rivendicare il lavoro portato avanti in tutti i quartieri, anche quelli più periferici: “Avevamo garantito che il 2018 sarebbe stato l'anno dei quartieri – ricorda il sindaco – e in effetti il lavoro si è incentrato molto sulla loro vivibilità e sul loro progresso, con un'attenzione costante che ha portato alla realizzazione di opere importanti e al recupero di molte zone degradate, poi messe in sicurezza puntando sulla videosorveglianza: il nostro obiettivo è che ogni quartiere possa dire di essere andato avanti rispetto alle condizioni di partenza a inizio mandato e di aver visto risolta almeno qualcuna delle sue problematiche, magari anche tra quelle più annose”.

 

E se il 2018 è stato l'anno dei quartieri, il 2019 secondo Calcinaro sarà quello della partenza delle grandi opere già finanziate: dal ponte ciclopedonale sull'Ete tra Marina Palmense e Porto San Giorgio al progetto di riqualificazione di Lido Tre Archi, dal mercato coperto (difficile l'inizio vero e proprio dei lavori nel 2019, ma il complesso iter procederà comunque in maniera sensibile) fino al nuovo polo scolastico e al complesso del Fontevecchia.

Una mole di lavoro importante, che fa dire a Calcinaro di sentirsi “privilegiato” e che secondo lui deriva innanzitutto da due fattori: la grande capacità di drenare risorse esterne e la “repentina e ottimale” vendita del 49% della Solgas che oggi, sottolinea il sindaco, “pur con una quota del 51% ci porta più utili e introiti di quanti ne garantisse al momento del nostro insediamento, quando ancora era di proprietà totalmente comunale”.

In mezzo a tanti risultati positivi, c'è spazio poi anche per qualche rimpianto ed è evidente che la Casina delle Rose rappresenti sempre una spina nel fianco del sindaco: “Procederemo con un nuovo bando, sperando che l'immobile torni ad essere maggiormente appetibile – spiega in merito -. Chi parlava di svendita da parte nostra, facendo di questa storia una bandiera ideologica, è stato smentito dai fatti: se si fosse effettivamente trattato di una svendita avremmo avuto la fila di acquirenti. Vedremo se, allontandosi piano piano il sisma e con il turismo che riprende slancio, ci saranno dei miglioramenti”.

 

  

Dopo tre anni e mezzo da sindaco dalle parole e dagli atteggiamenti di Calcinaro, oltre all'orgoglio per i risultati raggiunti, trapela comunque anche un minimo di disillusione e di stanchezza: le lungaggini della macchina amministrativa cozzano con il desiderio di dare risposte immediate e concrete ai cittadini. E a questo proposito sono più che mai significative le parole usate per replicare a chi gli chiede se Fermo, come capoluogo di Provincia, cercherà di far sentire il proprio peso in merito al caos viabilità che negli ultimi mesi, in seguito all'incendio della Galleria Castello di Grottammare dello scorso agosto, si verifica con continuità sul pezzo di autostrada e statale del territorio provinciale: “Qualcosa c'è da fare sicuramente e noi siamo in contatto con diversi Comuni (Civitanova, Grottammare, San Benedetto del Tronto, Pedaso) – spiega – ma qui c'entra sopratutto la Regione, che deve capire che questo è un problema di tutte le Marche. In ogni caso credo che questa sarà una partita decennale, non una cosa risolvibile a breve: sono piuttosto sfiduciato in merito alle macroprogettazioni”.

Quel che è certo, comunque, è che nel contesto in cui viviamo fondamentale è la strada delle collaborazioni con gli altri Comuni e da questo punto di vista Calcinaro manda un messaggio distensivo nei confronti di Porto San Giorgio, con la quale, a dire la verità più per “merito” dei social che delle rispettive amministrazioni, sembra essere ripartita una mai del tutto sopita rivalità: “Sul Ponte ciclopedonale abbiamo dato vita a una collaborazione senza precedenti, poi ci possono essere delle differenze in alcuni settori, ma comunque su argomenti decisamente secondari – spiega il sindaco -. Le due città sono stupendamente complementari: Porto San Giorgio è più portata a un periodo di vita estiva, Fermo lo deve sapere e non deve cadere in inutili lotte con i mulini al vento, ma al tempo stesso ci deve essere la consapevolezza, che credo non sfugga all'amministrazione di Porto San Giorgio, che quando in altri periodi Fermo organizzata qualcosa di bello finisce inevitabilmente per attrarre persone e questo non deve essere visto come parametro concorrenziale”