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La solidarietà di Calcinaro al carabiniere aggredito: "Condanna ferma, seria e responsabile: atti come questo non possono ripetersi"

A Fermo è il fatto del giorno. L'aggressione a un Carabiniere da parte di un uomo di nazionalità nigeriana che vagava ubriaco per strada in zona Tirassegno è già sulla bocca di tutti in città.

Un episodio ovviamente da censurare, nel quale il militare in questione ha riportato anche la rottura di una gamba, e che riporta ovviamente in auge un tema spinoso come quello dell'integrazione degli extracomunitari nelle nostre città, il tutto a pochi giorni dall'inaugurazione della Questura di Fermo e del comando provinciale dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco.Uno dei primi commenti ad arrivare è stato quello del sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, che ha affidato al suo profilo facebook le proprie riflessioni a caldo: "La più grande vicinanza, sostegno e ringraziamento all'Arma e al Carabiniere coinvolto, che ho potuto incoraggiare telefonicamente tramite il capitano Roland Peluso - scrive il primo cittadino -. Sempre più convinto che l'arrivo della Questura a Fermo, con i contingenti di conseguente rinforzo, sia una delle più grandi conquiste per Fermo e Provincia. E sempre convinto che la sanzione a chi non rispetta le regole di convivenza tuteli tutti, anche quei ragazzi che si comportano senza porre alcuna problematica nella nostra Città. Pochi giorni fa sono stato il primo a respingere, anche in consiglio, la condanna che si voleva iscrivere alla Città per un episodio isolato. Ora ovviamente non si può generalizzare il gesto di uno contro decine di ragazzi, parte anche loro di una comunità Fermana che pur accogliente non ritiene possibile il ripetersi di atti come questi. Condanna ferma, seria e responsabile, come nostra natura.