fOCRONACAFERMANA

 

FERMO

 

 

 

PROVINCIA DI FERMO

 

 

 

FERMO BILANCIO 2018.

 Un progetto caparbio per fronteggiare la disoccupazione e una politica schierata dalla parte dei "più piccoli". L'Assessore Giampieri tira le somme sui Servizi Sociali

Come accade da qualche anno a questa parte, il 2018 è stato molto impegnativo per i Servizi Sociali del Comune a causa dell'aumento delle situazioni di disagio", sottolinea Giampieri all'avvio del suo personale bilancio dell'anno che ci siamo lasciati alle spalle. Continua così il viaggio tra gli Assessorati dell'Amministrazione fermana e stavolta tocca ai SEvizi Sociali di Mirco Giampieri.

Scorrendo l'elenco dei servizi più ricorrenti e consolidati, scopriamo che riguardano per la gran parte l'area della disabilità:
1. i servizi del centro diurno del Montessori che ospita 15 ragazzi con gravi disabilità;
2. le attività ambulatoriali mediche e riabilitative sempre del Montessori che ha in carico circa 200 ragazzi con gravi disabilità provenienti anche dai territori limitrofi;
3. i servizi di educativa scolastica e domiciliare;
4. i servizi dei centri diurni di Montepacini e Bottega delle idee che complessivamente ospitano 32 giovani disabili;
5. i tirocini sociali della legge regionale 18 che nel solo Comune di Fermo coinvolgono 20 persone, la maggior parte soggetti disabili e psichici;
6. il finanziamento dei progetti per la vita indipendente dei residenti con gravi forme di disabilità fisica;
7. le 2 comunità d'alloggio per i soggetti psichiatrici maschili e femminili.
"Nel campo degli interventi per la disabilità la spesa annua supera i 2 milioni di euro, tra le attività del Centro Montessori e gli altri servizi erogati. Altri servizi consolidati riguardano l'assistenza domiciliare agli anziani, i servizi di supporto educativo a domicilio per i minori in condizioni di disagio familiare, l'inserimento in comunità protette di minori per effetto di provvedimenti dell'autorità giudiziaria, gli interventi di sostegno economico per le famiglie a basso reddito. Per le famiglie disagiate il Comune eroga sussidi a carico del proprio bilancio anche se va detto che nel 2018 un significativo aiuto è venuto dalla piena applicazione del Reddito di Inclusione (il REI) di cui nel solo Comune di Fermo beneficiano circa 80 famiglie a bassissimo reddito. Tra l’altro il Rei prevede, oltre all’erogazione di un’indennità mensile, anche l’attivazione di una serie di servizi e progetti finalizzati a favorire l’inclusione sociale dei beneficiari come ad esempio il sostegno alla genitorialità, nel caso di famiglie problematiche, ovvero i tirocini sociali finalizzati ad incontrare il mondo del lavoro.  Tra indennità diretta e servizi aggiuntivi per il territorio del Comune di Fermo il Rei ha avuto finora un valore finanziario di circa 350 mila euro.  Ci auguriamo che il nuovo reddito di cittadinanza possa garantire almeno gli stessi risultati positivi che ha assicurato il Rei e non si corra il rischio, nel 2019, di fare passi indietro. Un altro settore molto sentito è quello del disagio abitativo. Il Comune ha risposto, oltre che con la piena assegnazione dei 25 alloggi sociali di proprietà, anche con l'approvazione definitiva della graduatoria dell'edilizia residenziale pubblica che ha consentito all'Erap di assegnare un significativo numero di abitazioni popolari (oltre 30 alloggi) e con l'avvio del progetto sperimentale di un alloggio comunitario in grado di ospitare una convivenza fino a 4 soggetti bisognosi maschili.Il problema della casa viene affrontato anche attraverso la concessione di sussidi economici per concorrere al pagamento di affitti o delle utenze.  Un fenomeno in forte crescita anche nel 2018 è stato quello dei minori stranieri non accompagnati che vengono rinvenuti maggiormente nel territorio di Fermo, piuttosto che in altre cittadine limitrofe, a causa del fatto che in città c'è la Questura e l'Ospedale. Da questo punto di vista la città capoluogo è particolarmente bersagliata da questo fenomeno che negli ultimi 5 anni è raddoppiato come numeri. Per obbligo di legge il Comune deve mettere in sicurezza questi minori inserendoli tempestivamente in apposite Comunità con costi molto elevati parte dei quali a carico del bilancio comunale. Nel 2018 il Comune di Fermo ha garantito il mantenimento di 20 minori in Comunità protette, la cui spesa complessiva ha superato 1 milione di euro di cui circa la metà a carico di fondi comunali.  Nel 2018 il settore dei minori ci ha dato anche nuove grandi soddisfazioni in primo luogo grazie all’apertura del nuovo asilo nido di Sant’Andrea, una struttura moderna attesa da anni che ha già riscosso un significativo gradimento da parte delle famiglie. Al momento i bambini ospiti sono 38 ma c’è una lista di attesa cui prevediamo di rispondere aumentando il numero degli ingressi. Altra soddisfazione viene dalla mensa scolastica gestita attraverso l’Asite: nel 2018 abbiamo incrementato notevolmente l’approvvigionamento di alimenti provenienti dal territorio grazie al progetto “filiera corta” e alla collaborazione di Coldiretti. Sempre nel campo dei minori va segnalato che proprio sul finire del 2018 abbiamo aggiudicato il servizio per garantire le attività ludiche e doposcuola del centro giovanile di Lido Tre Archi/San Tommaso che costituisce un’importante presenza e risposta ai bisogni del quartiere. Crescenti sono anche le difficoltà legate alla mancanza di lavoro e su questo tema un Comune normalmente è disarmato sia per la mancanza di competenze istituzionali che per la carenza di risorse finanziarie specifiche. Tuttavia su questo fronte il Comune di Fermo ha avviato caparbiamente un progetto di tirocini
rivolti a disoccupati che fanno fatica ad approcciare il mercato del lavoro a causa di diverse  tipologie di fragilità: già a fine gennaio 2019 partiranno i primi tirocini di un blocco di 40 della durata fino a 12 mesi, finanziati grazie ai fondi intercettati dall’Ambito XIX a valere su risorse regionali e statali. I tirocini daranno la possibilità ai beneficiari sia di avere un’indennità mensile che di mettersi alla prova presso piccole imprese del territorio fermano con l’auspicio che possano poi essere trasformati in veri e propri contratti, laddove esistano le condizioni favorevoli. Nel campo dei tirocini sociali va sottolineato l’avvio di un progetto sperimentale costituito dalla sottoscrizione di un protocollo di intesa con il carcere di Fermo della durata di 12 mesi a seguito del quale un detenuto svolge regolarmente attività di spazzamento della pubblica via con il tutoraggio dell’Asite. Un grande plauso va al Dirigente Dott. Gianni Della Casa e a tutta la struttura degli uffici, a tutti i dipendenti/collaboratori che con la loro professionalità hanno saputo tenere alto il livello delle risposte ai crescenti bisogni sociali.  In conclusione la spesa sociale diretta, sostenuta dal Comune di Fermo nel 2018, ha sfiorato complessivamente i 5 milioni di euro, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente, di cui circa 2 milioni di euro a carico del bilancio comunale ed il resto grazie a trasferimenti Stato/Regione/Sanità”.