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FERMO

 

 

PROVINCIA DI FERMO

 

 

 

 

 

 

Dal mare ai monti gratis:  con "marcainbus".
Quando un territorio diventa ‘pool accoglienza’

Presentata questa mattina l'edizione 2019 del progetto di Marca Fermana. Servizio navetta gratuita dal mare ai monti. 22 itinerari. Si parte il 25 giugno per poi 'viaggiare' a spasso tra la provincia fino al 5 settembre

 

Ci sono loro, enti pubblici, privati e associazioni di categoria, c’è anche un sindaco che si scopre guida turistica per caso. E poi c’è lui, un presidente che consolida la rete convogliando tutte le forze, economiche e non, in un progetto “vincente” e dalla doppia valenza, turistica e sociale: #marcainbus. Questa mattina il presidente di Marca Fermana, Stefano Pompozzi, ha chiamato a raccolta tutti i partner del progetto di servizio navetta gratuita dal mare ai monti per presentare, sull’onda del successo dello scorso anno, la seconda edizione di quello che è molto più di un servizio ai turisti e non. Con una parola d’ordine, accoglienza, #marcainbus ha anche la virtù di riallacciare la costa a quei territori dell’entroterra feriti duramente dal sisma.Tutti riuniti al Caffè Lady di piazza del Popolo per poi passare dalle parole ai fatti, con foto di rito davanti al pullman pronto ad accogliere i turisti alla scoperta delle bellezze e delle ricchezze di un intero territorio, di una provincia, dal mare alla montagna, appunto.“Prima di iniziare la conferenza stampa – l’esordio di Pompozzi – abbiamo raccolto le prime 5 adesioni. Sulla scia dell’esperienza più che positiva dello scorso anno, replichiamo #marcainbus potenziando il progetto”.Subito la parola alla Regione, rappresentata dal consigliere regionale Francesco Giacinti: “Questo progetto ha raccolto ottimi risultati. La Regione non può che manifestare tutta la sua vicinanza affiancando l’organizzazione nella promozione e valorizzazione del territorio regionale e la splendida vetrina rappresentata dal Fermano. Nonostante la crisi abbiamo ritagliato uno spazio economico per un settore, quello della promozione turistica, che crea occupazione e muove l’indotto. E poi questo progetto valorizza anche le aree interne, quelle colpite maggiormente dal sisma. Dunque accorcia le distanze tra la costa e l’entroterra”. “Guardiamo sì ai turisti ma non solo – aggiunge il presidente di Marca Fermana – abbiamo aumentato gli itinerari e proprio per valorizzare al meglio le terre flagellate dal terremoto, abbiamo spacchettato anche alcuni itinerari. Le prenotazioni possono essere effettuate sia telefonicamente che tramite l’app SmartMarca. Abbiamo rafforzato il concetto di degustazioni. Le brochure sono più piccole, più maneggevoli. E ci siamo inventati anche un photo-contest. Le migliori foto che saranno taggate, con il nominativo degli autori, finiranno sulle brochure dell’edizione 2020. Insomma una cura minuziosa dei dettagli, tutti con un’unica mission: l’accoglienza. Marca Fermana da ottobre avrà una nuova guida ma questo lavoro andava fatto, per il territorio tutto”.Quel sindaco riscopertosi guida turistica è il primo cittadino di Fermo, Paolo Calcinaro, accompagnato dal suo vice Francesco Trasatti: “Non posso che complimentarmi per l’iniziativa – l’elogio di Calcinaro – concreta e di raccordo. Sì lo scorso anno mi sono improvvisato guida con dei turisti. E quest’anno sono in attesa di qualche gruppo – scherza Calcinaro – riproporre un progetto è un segnale positivo, diventa marketing”. E si viaggia con un pullman della Steat, già pronto e agghindato: “La nostra collaborazione sta proprio nel pullman – il pragmatismo del presidente Steat, Fabiano Alessandrini, insieme al direttore Giuseppe Rutolini – siamo il vettore del territorio e non potevamo non fare parte di un progetto per il quale parlano i fatti, con una svolta decisiva impressa dal presidente Stefano Pompozzi. Marca Fermana ora fa quello che va fatto”. Tra i partner, seguendo l’ordine di intervento scandito dallo stesso Pompozzi, il microfono al presidente della fondazione Carifermo, Alberto Palma: “Noi ci siamo, abbiamo sostenuto Marca Fermana fin dalla sua nascita, e non possiamo non esserci ora che si è consolidata. Certo, le risorse non sono illimitate ma, ripeto, ci siamo”. “Amo questo progetto perché questo territorio va fatto conoscere” il punto di Sonia Ciarrocchi che, insieme a Paolo Tappatà, era presente in rappresentanza di

 

Confartigianato. Restando nell’ambito dell’associazionismo, parola a Cristina Murri dell’Aiab, associazione italiana per l’agricoltura biologica: “Collaboriamo con Villaggi Marche, ci siamo anche noi, con convinzione”. E’ il turno, quindi, del presidente di Confcommercio Marche Centrali, Massimiliano Polacco: “Qui parliamo di fatti concreti nell’ambito dell’accoglienza. Tra i problemi maggiori di questi territori non figura tanto la produzione quanto il fatto che una parte dei servizi sia da migliorare. Ecco perché Confcommercio ha sposato il progetto che spazio sull’intero territorio provinciale”. Gli fanno eco Daniele Gatti e Toni Montevidoni, di Villaggi Marche. “Abbiamo riscontrato un grande interesse da parte dei nostri clienti a scoprire il comprensorio. E poi, non sottovalutiamo il fatto che il servizio è gratuito. Quest’anno effettueremo anche degli screening accurati sui feedback raccogliendo racconti e impressioni dei turisti, relazioni che poi gireremo agli enti pubblici. Le schede di gradimento possono avere una grande importanza nel migliorare sempre di più il servizio”. “Per noi il turista è un ospite – aggiunge Montevidoni – qui parliamo di una proposta ben organizzata e integrata, e non sempre è un fatto scontato. Dobbiamo attirare i turisti e progettare concentrandoci sulla loro ottica”. “Per me, per i miei colleghi, l’accoglienza è una missione. Bisogna imparare a farla. Questa è la terra del fare e del saper fare. Qui il calore principale è quello umano. Ringrazio Pompozzi per aver coinvolto in #marcainbus figure abilitate e competenti”, l’apprezzamento della guida Sara Giorgi. E dal caffè Lady tutti sotto il palazzo dei Priori per una foto di rito in doppio formato: outdoor con tutti i presenti davanti al pullman targato #marcainbus, e indoor con organizzatori e partner in versione viaggiatori, a bordo. Ma giusto il tempo per un paio di scatti che si scende, per lasciare spazio ai turisti-viaggiatori veri, esploratori per un giorno, quelli che vogliono unirsi alla lunga schiera di amanti del Fermano, delle sue bellezze, delle sue ricchezze.Si parte dunque, con il primo tour il 25 giugno. Sono 22 i viaggi organizzati da Marca Fermana, l’ultimo il 5 settembre, dalla Valle dell’Aso alla Valtenna. Non resta che salire a bordo.Info e prenotazioni, si diceva, o allo 0734-221621 dalle 9 alle 13, o via mail a segreteria@marcafermana.com. E’ possibile anche prenotare e localizzare il bus navetta tramite la app SmartMarca.