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FERMO |
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PROVINCIA DI FERMO |
PREFETTURA DI FERMO
UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO

refetto della Provincia di Fermo S.E. dott. Edoardo D’Alascio
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Porto San Giorgio
2 Giugno 2026
D'Alascio: "Solidarietà e sussidiarietà,
i valori da non dimenticare"
12 gli insigniti all’Ordine al Merito della Repubblica

Il 2 giugno non è semplicemente il giorno che celebra la nascita della Repubblica Italiana: è anche il momento in cui dal territorio emergono modelli da seguire, cittadini che, per motivi diversi ma accomunati dal valore del loro impegno, sono arrivati all’attenzione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Sono i nuovi Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica. "E' la massima onorificenza della Repubblica ed è simbolo dei valori fondanti del nostro Paese: dedizione, responsabilità, spirito di servizio e impegno per il bene comune" ha introdotto la capo di gabinetto, Ilaria Tanoni che ha condotto la cerimonia insieme con i viceprefetti Annunziata e Di Rollo.Quest’anno il Fermano ne ha celebrati 12, un numero significativo, frutto di un’approfondita selezione. Arrivano da ogni angolo del territorio, come hanno confermato i sindaci che hanno consegnato le onorificenze insieme con il prefetto Edoardo D’Alascio. Un prefetto che, come spesso accade, non si è limitato a fare gli onori di casa, ma ha pronunciato parole destinate a lasciare il segno, anche per il grazie alla vicaria Alessandra De Notaristefani di Vastogirardi, prossima alla pensione..«Vorrei dire ai ragazzi di diventare prefetti: è un lavoro che non pesa, perché permette di mettersi al servizio della collettività». È il primo messaggio lanciato da D’Alascio, dopo aver letto il discorso del Presidente Mattarella, rivolgendosi a chi sarà chiamato a guidare il territorio nel futuro. (R:V.)
I nuovi Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica. "E' la massima onorificenza della Repubblica ed è simbolo dei valori fondanti del nostro Paese: dedizione, responsabilità, spirito di servizio e impegno per il bene comune" ha introdotto la capo di gabinetto, Ilaria Tanoni che ha condotto la cerimonia insieme con i viceprefetti Annunziata e Di Rollo.
Insieme alla dottoressa Lupacchini sono diventati Cavalieri della Repubblica la
vicequestore della Polizia di Stato Maria Raffaella Abbate, «distintasi per
l’attività di contrasto alla violenza di genere»; la prima dirigente della
Polizia di Stato Maria Rosaria Traino, oggi direttrice del Caps di Cesena; il
tenente di vascello Angelo Picone, accompagnato dalla moglie e da una figlia
emozionatissima, insignito «per le elevate competenze tecnico-giuridiche e le
spiccate qualità di leadership»; il maresciallo dei Carabinieri Stefano Cruciani,
«per l’impegno profuso durante il Covid, anche come operatore Unitalsi».
L’imprenditore e ideatore del Sant’Elpidio Jazz Festival Alessandro Andolfi, che
si è commosso durante la cerimonia dedicando l’onorificenza ai genitori;
l’imprenditore Giuseppe Gallucci, «per la capacità di coniugare tradizione e
innovazione nel settore calzaturiero»; Sante Gasparroni, per il modo in cui ha
svolto il proprio ruolo di agente delle imposte di consumo; il medico Francesco
Bernetti Evangelista, «pioniere nella diagnostica vascolare e autore di oltre
seimila interventi»; Giuliano Persechini, per le sue collezioni sartoriali e per
il ruolo svolto nella Federmezzadri; e Bruno Rastelli che, da imprenditore, ha
dato vita al Museo degli Antichi Mestieri di Massa Fermana, «un luogo espositivo
che rappresenta una testimonianza viva del passato».
Ai Cavalieri si è aggiunto anche un nuovo Ufficiale dell’Ordine al Merito della
Repubblica: l’ispettore capo della Polizia Franco Giuliani.
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LA PREFETTURA DI FERMO CELEBRA L’80° ANNIVERSARIO DELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE E DEL VOTO ALLE DONNE CON UN PROGRAMMA DI EVENTI DEDICATI ALLA MEMORIA DEMOCRATICA, ALLA PARTECIPAZIONE CIVICA E AI VALORI ESPRESSI DALLA CARTA COSTITUZIONALE
In occasione dell’80° anniversario dell’elezione dell’Assemblea
costituente e del riconoscimento del diritto di voto alle donne, la Prefettura
di Fermo, in collaborazione con le Istituzioni, gli Enti locali, il mondo della
scuola e le Associazioni della provincia, ha promosso un articolato programma di
iniziative celebrative volto a ricordare una delle tappe più significative della
storia democratica italiana. Le manifestazioni vedranno la partecipazione delle
Autorità civili, militari e religiose, degli studenti degli istituti scolastici
del territorio e della cittadinanza tutta, con l’obiettivo di valorizzare i
principi della Costituzione, il significato della partecipazione democratica e
il ruolo fondamentale svolto dalle donne nel percorso di costruzione della
Repubblica. Il calendario degli appuntamenti prenderà avvio il 1° giugno 2026,
alle ore 21.15, presso il Teatro dell’Aquila di Fermo, con un evento musicale
dedicato a Giuseppe Verdi, figura simbolo dell’identità culturale e del
Risorgimento italiano. Il concerto, realizzato dall’Associazione Musicale
Amadeus, proporrà celebri brani del Maestro Verdi intervallati da letture tratte
dagli scritti dei Padri Costituenti e dai lavori della Costituente, affidate
agli studenti degli istituti scolastici fermani. L’iniziativa intende creare un
ideale collegamento tra il percorso dell’Unità d’Italia e la nascita della
Repubblica, evidenziando come la Carta costituzionale abbia sancito i valori di
unità, libertà e democrazia alla base della comunità nazionale. Le celebrazioni
proseguiranno il 2 giugno 2026 con la tradizionale cerimonia istituzionale
organizzata dalla Prefettura di Fermo, presso il Piazzale del Girfalco. A
seguire si terrà presso Villa Bonaparte, a Porto San Giorgio, la consegna delle
Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana. A partire dalle ore 19.30,
inoltre, è prevista la consegna, da parte del Prefetto D'Alascio, di una copia
della Costituzione agli studenti di ogni ordine e grado residenti nel Comune di
Moresco. Sempre a Moresco, dalle ore 21.00, la cittadinanza e le Autorità civili
e militari saranno invitate a seguire il collegamento in diretta con il
Quirinale dalla piazza del Comune. Il programma si concluderà il 3 giugno 2026,
alle ore 10.30, presso il Teatro Comunale di Porto San Giorgio, con un convegno
dedicato al ruolo delle donne nell’arte. L’iniziativa, rivolta agli studenti
degli istituti scolastici della provincia di Fermo, con particolare riferimento
ai licei, offrirà un excursus sull’arte figurativa locale e nazionale a partire
dal Seicento, valorizzando il patrimonio artistico e culturale italiano quale
strumento di crescita civile e consapevolezza democratica, come sancito
dall'art. 9 della Carta costituzionale. Attraverso l’intervento del Prof.
Stefano Papetti, docente di Museologia e Restauro presso l’Università degli
Studi di Camerino, il convegno approfondirà il ruolo della figura femminile nel
mondo dell’arte e il percorso di emancipazione e partecipazione civica che ha
condotto le donne alla conquista del diritto di voto nel 1946. Attraverso tali
iniziative, la Prefettura di Fermo intende offrire un’occasione di riflessione
condivisa sui valori di libertà, uguaglianza, partecipazione e cittadinanza
attiva sanciti dalla Costituzione repubblicana, coinvolgendo le nuove
generazioni in un percorso di memoria, consapevolezza storica e crescita civile.
Prefettura di Fermo
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